EcoSostenibilità economica

Sequenza degli articoli:

  • INTRODUZIONE: L’EcoSostenibilità economica in sintesi.
  1. ECOSOSTENIBILITA’: L’UNICO MODELLO CHE CI POSSIAMO PERMETTERE E’ SOLO QUELLO CHE RISULTI ECO-SOSTENIBILE.
  2. LA RAGIONE PER CUI L’ECONOMIA DEVE CRESCERE ALL’INFINITO.
  3. COSA FARE PER OTTENERE L’ATTUAZIONE DEL MODELLO ECONOMICO ECOSOSTENIBILE.

 

 

INTRODUZIONE: L’EcoSostenibilità economica in sintesi.

L’EcoSostenibilità è compromessa da 2 fattori: Moneta a debito e WTO:

  1. Da una parte la moneta a debito obbliga l’economia ad una crescita infinita (vedi pag Dimostraz. crescita infinita).
  2. Dall’altra parte il WTO (conseguente alla necessità di crescita infinita), ha messo l’intera popolazione planertaria a produrre/consumare (e quindi a inquinare) come se NON ci fosse un domani (vedi pag Inquinamento).

Se NON si interviene su questi 2 specifici fondamentali fattori, tutto il resto risulta pagliativo.

 

 

1) ECOSOSTENIBILITA’: L’UNICO MODELLO CHE CI POSSIAMO PERMETTERE E’ SOLO QUELLO CHE RISULTI ECO-SOSTENIBILE.

IL MODELLO LIBERISTA NON E’ ECOSOSTENIBILE, QUELLO MMT SI.

E’ noto il fatto per cui il  livello della popolazione mondiale sia prossimo a raggiungere proporzioni tali da poter non essere più materialmente sostenibile dal nostro pianeta, a maggior ragione ai ritmi di consumo attualmente detenuti dai paesi occidentali.
E’ doveroso specificare a caratteri cubitali che la piena capacità (vedi pag “Piena capacità“) promossa dalla MMT, non prevede in alcun modo la generazione di una piena produttività e un pieno consumo volti al prosciugamento indiscriminato delle risorse del pianeta.
Tutt’altro!
I lavori promossi dal PLG (vedi pag “Piena capacità/occupaz-PLG“) sono impieghi nel settore pubblico volti miratamente alla produzione e al soddisfacimento di servizi socialmente ed ecologicamente utili; ricordiamo che il lavoro e i servizi sono beni concreti alla stessa stregua di comuni prodotti di consumo che come tali possono essere venduti ed acquistati sul mercato con della moneta, per tanto la generazione di moneta per coprire tali spese non provoca aumento dell’inflazione (spesa a deficit positivo).
Lo Stato quindi con la propria moneta sovrana  potrà senza limiti di spesa finanziare tutta una serie di servizi, lavori o prodotti e comportamenti, ecologicamente utili e sostenibili che qualsiasi modello economico liberale/ neo-liberista non consentirebbe mai di sviluppare se non nei limiti imposti dalle leggi del mercato e dagli interessi economici dei business:
Le leggi del mercato infatti, se ci si pensa bene,  tendono invece a spingere sempre e comunque nella direzione esattamente opposta, ovvero quella delle cose, fonti, prodotti, risorse, beni, servizi in grado di garantire il più alto livello di profitto economico raggiungibile, rigorosamente nelle mani di pochi e soprattutto a scapito di tutto e di tutti, ambiente in primis, pensiamo ad esempio al petrolio o all’industria bellica solo per citare i casi più rappresentativi.
La produzione ecologica e socialmente utile in oggetto, può avere mille applicazioni differenti e in qualsiasi settore dei servizi.
Parliamo di spese volte alla produzione e allo sviluppo di:

  • – delle energie rinnovabili (energia solare, geotermica e quant’altro),
  • – l’assistenza sanitaria agli anziani e non (mediante l’ampliamento e/o il miglioramento degli ospedali, degli asili nido, delle assistenze a domicilio, ecc. ecc.),
  • – lavori volti alla pulizia, alla tutela e alla riqualifica dell’ambiente (mediante l’ampliamento delle strutture preposte al riciclaggio dei rifiuti ad esempio, o di altro genere, depuratori, ecc.),
  • – lavori per il ripristino, la bonifica e il recupero delle zone inquinate/degradate,
  • – lavori per la messa in sicurezza del territorio,
  • – impieghi volti a migliorare l’efficienza dei servizi di trasporto navale, ferroviario, urbano,

sempre nell’ottica di portare a livello sempre più prossimo allo zero l’impatto ambientale prodotto dall’inquinamento dai fabbisogni della crescente popolazione.
Questo e molto altro ancora, tutto finanziato integralmente dalla spesa dello Stato sovrano della propria moneta fiat e proprietario dei  suoi poteri.
Mediante le TASSE (vedi “Tasse” nella sezione “Definizioni, l’ABC“), lo Stato sarà poi in grado di condizionare e dirigere il comportamento dei propri cittadini nonchè della propria economia, penalizzando taluni settori o comportamenti, per promuoverne altri defiscalizzandoli o sovvenzionandoli, sempre nell’ottica di raggiungere mirati obbiettivi di pubblica utilità (salvaguardia dell’ambiente e dei cittadini), che ribadiamo, nessun sistema economico neo-liberista potrebbe mai garantire.

ATTENZIONE: E’ da sapere che la propagazione del neo-liberismo avrebbe come scopo ultimo quello di impedire che mediante le politiche economiche MMT, tutti i paesi si possano trovare nella condizione di poter portare alla piena produzione/consumo il 100% dei propri cittadini, pena l’insufficienza fisiologica delle risorse offerte dal nostro pianeta che di conseguenza si presume andrebbe al collasso.

Per tale ragione si è posta una stretta ai rubinetti della spesa e dunque alle potenzialità degli Stati con l’obbiettivo di non solo impedire la proliferazione del benessere fra tutti i cittadini del mondo, ma di arrivare addirittura ad indurre artificialmente una forzata decimazione degli stessi per risparmiare le risorse del pianeta terra.
Il fatto è che in primis tale obbiettivo lo si vuole raggiungere con un modello economico, quello neo-liberista appunto, che di persè è già preposto espressamente ad accelerare il processo di esaurimento di tali risorse.
Il WTO ad esempio lo ha accelerato in maniera esponenziale e sconsiderata; per di più che proprio il WTO (vedi “WTO” nella sezione “Trattati internazionali“) impone un sistema di produzione in cui vengono premiati specificatamente i peggiori produttori, cioè quelli che abbattono i costi proprio della tutela dell’ambiente che come tali, vengono eliminati per non  penalizzare la così detta competitività.
Il contenimento della sovra-crescita della popolazione, si può arginare in maniera decisamente più efficace e soprattutto più umana e civile  proprio grazie alla propagazione a livello planetario del modello MMT (Modello Sociale Ecosostenibile) che fornisca a ciascuno Stato sovrano gli strumenti economici necessari a poter imporre i nuovi comportamenti ecologici alle rispettive popolazioni, finanziandoli e promuovendoli con la propria moneta sovrana.
Basti già osservare solo che ad esempio il tasso di natalità va a diminuire tanto più quanto più la popolazione è  civilizzata ma anche educata in tale direzione.
L’Italia in tal senso ha un tasso di natalità fra i più bassi al mondo benchè ci sia stato da produrre, consumare e mangiare in sovrabbondanza per tutti.
E’ il modello neo-liberista consumista che sta prosciugando e ammalando il nostro pianeta; e nient’altro!
La MMT dunque in tal senso, rappresenta essere l’unica arma efficace per la nostra salvezza nonchè per la salvaguardia del nostro stesso pianeta.
Ci si rifletta bene..

Scritto da : Cristian Minerva.
Fonti (vedi anche sezione “Fonti di riferimento”): ME-MMT.  Mosler Economics.   Circuitismo monetario.  Paolo Barnard.

 

 

2) LA RAGIONE PER CUI L’ECONOMIA DEVE CRESCERE ALL’INFINITO.

E’ IMPOSSIBILE REALIZZARE UNA CRESCITA INFINITA IN UN MONDO DI RISORSE LIMITATE.

Quante volte ci è capitato di sentire criticare il fatto che una crescita infinita è insostenibile se vogliamo preservare lasalute del nostro pianeta.
Ma vi siete mai chiesti perchè mai l’economia dovrebbe crescere all’infinito?
In fondo un’economia potrebbe tranquillamente stare in equilibrio:
Ci sono cose da costruire, poi a mano a mano che le stesse cose diventano vetuste, andranno ristrutturate, piuttosto che sostituite da altre nuove (possibilmente reciclando i materiali vecchi)  in un ciclo continuo che potrebbe andare avanti all’infinito restando sempre in equilibrio.
E invece ci dicono che è indispensabile crescere sempre di più…
E perchè mai?
La ragione è solo una.
Ed è a dir poco assurda.

***Dobbiamo crescere all’infinito per colpa della moneta a debito che produce costantemente interessi che non possono essere ripagati, a meno di immettere nuova moneta a mezzo di nuovi crediti. ***

Abbiamo spiegato che la moneta a debito crea una disfunzione monetaria determinata dal fatto che le banche creano i soldi dei crediti, ma non forniscono i soldi per pagare gli interessi.
Significa che se le banche producono 100 e poi devono ritirare gli stessi 100 + 10 di interessi, i 10 degli interessi si troveranno sempre a mancare, così che i debiti risulteranno sempre inesigibili.
Ebbene:
In un sistema salubre (oltre che costituzionale) in cui il sistema bancario è sottoposto allo Stato e all’interesse pubblico, lo Stato in virtù della sua neutrale posizione, potrà di volta in volta compensare gli squilibri monetari generati dagli interessi, semplicemente bilanciando la moneta circolante a mezzo della sua Banca Centrale.
In sostanza è lo Stato a creare le 10 monete mancanti, consentendo di volta in volta al sistema monetario di restare costantemente in equilibrio.
Ma se il sistema bancario viene indebitamente privatizzato (Banca Centrale compresa), e viene eliminata la funzione di riequilibrio monetario, ecco che per far saltare fuori i soldi per restituire gli interessi, le banche saranno costrette ad erogare nuovi crediti con una linea di crescita che tende all’infinito.
In questo modo i nuovi crediti erogati forniranno nuova moneta che sarà sufficiente a restituire gli interessi pregressi, ma per contro accadrà che i soldi per pagare gli interessi dei crediti più recenti necessiteranno a loro volta di nuove emissioni future (sempre a mezzo di nuovi altri crediti).
Il fatto è che per erogare nuovi crediti sarà necessario che la produzione si incrementi sempre di più, e dall’altra parte occorrerà che la popolazione a sua volta consumi sempre di più: la produzione infatti per essere incrementata ha bisogno di una controparte che la deva necessariamente assorbire.
Morale:
Sempre più prodotto, sempre più prodotto sempre più prodotto,
e dall’altra parte
sempre più consumo, sempre più consumo sempre più consumo,
all’infinito!
E’ un cane che si morde la coda.
Quanto può andare avanti un sistema del genere?
E’ facile comprendere che un modello di questo tipo oltre che insostenibile, è assolutamente fuorviante.
Ma la domanda è:
E’ mai possibile sottostare ad un sistema insostenibile così strutturato, solamente per consentire ad una cerchia ristretta della popolazione di fare soldi creando soldi utilizzando la fondamentale funzione del credito bancario della quale si sono indebitamente appropriati (vedi pag “Art.47: Banche e credito“)?
Assolutamente no verrebbe da dire.
E invece è esattamente ciò che sta accadendo.

***E si badi che il sistema finanziario produce esattamente la stessa disfunzione. ***

A ciascuno le proprie conclusioni.

Scritto da: Cristian Minerva

 

 

3) COSA FARE PER OTTENERE L’ATTUAZIONE DEL MODELLO ECONOMICO ECOSOSTENIBILE.

PER QUELLI CHE: “SI TRATTA DI UNA UTOPIA IRREALIZZABILE, INAPPLICABILE NELLA REALTA’….”

Quello che avete letto NON è frutto della demagogìa, dell’utopia o del qualunquismo di poveri sprovveduti visionari.
La nostra Costituzione originale del ’48 è stata stilata esattamente sulla base dei principi della MMT (Modern Money Theory) enunciati in questo sito, e la stessa Costituzione è la prova concreta della veridicità del funzionamento di queste preziose dinamiche economiche (vedi anche pag. Dimostraz. storiche MMT).
Il problema è che, benchè tali politiche economiche dovrebbero essere attuate di default, accade invece che attualmente la nostra costituzione si stia ritrovando ad essere illegittimamente disattivata, nonostante i controlimiti costituzionali si esprimano in modo molto chiaro in merito (vedi pag “ControLimiti costituzionali“).
Spetta solo e unicamente a noi, pretendere che la nostra costituzione venga riattivata, ma per fare ciò è necessario che i cittadini ne prendano consapevolezza, e questo si ottiene soltanto studiando, sensibilizzando, e invitando gli altri a fare altrettanto.
Per tanto, si invitano tutti i lettori a prendere coscienza di ciò, e a CONTRIBUIRE ATTIVAMENTE affinchè tali cruciali concetti salva futuro e salva vita, possano diventare al più presto di pubblico dominio.

Scritto da: Cristian Minerva.
Fonti: Costituzione italiana 1948.

 

 

Nota Bene: Tutti gli articoli presenti all’interno del sito “CRISTIAN MINERVA”, sono stati elaborati sulla base di pubbliche informazioni comunemente reperibili sul web (e dunque considerate di pubblico dominio), e sono stati scritti avvalendosi di tutte le fonti a loro volta citate. 

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Cristian Minerva

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